Non ci credo, ma non si sa mai…

 


Alzi la mano chi, davanti a un gatto nero in procinto di attraversare la strada appena prima del nostro passaggio, non si è sentito quantomeno in difficoltà sul da farsi.

Cambiare strada, accostarsi a destra per lasciar passare prima di noi un inconsapevole automobilista, o tirare dritto, tanto non siamo superstiziosi?

Il sito Web Chiarezza.it, un comparatore online di polizze assicurative che ha portato in Italia l’esperienza di Confused.com, leader in Europa nella comparazione delle polizze auto, ha  recentemente reso noti i risultati di una ricerca leggera ma seria sulle credenze popolari legate alla guida.

Cominciando dal sempreverde proverbio “di Venere e di Marte, non si sposa né si parte”, passando per la brutta reputazione dei gatti neri, fino agli innumerevoli ornamenti degli specchietti retrovisori o dei cruscotti, si delinea un quadro di superstizione diffusa fra gli italiani al volante.

Secondo quanto emerge dal sondaggio, mentre il 30% dichiara di essere completamente estraneo a queste pratiche, ben il 60% degli intervistati ammette invece di credere a riti e superstizioni, pur non facendosene influenzare più di tanto. Solo il 10% incarna l’italiano scaramantico, che non nasconde una vera e propria dipendenza da gesti e gingilli per allontanare la sfortuna.

Sono proprio i “ninnoli” appesi allo specchietto i portafortuna più gettonati (13,5%), siano essi dadi di peluche, oggetti o pupazzetti di ogni genere.

Pare invece sia caduto un po’ in disuso il classico cornetto rosso (3,8%), particolarmente amato dai guidatori partenopei. Solo l’1,9% si affida a icone religiose come rosari, crocifissi e immaginette sacre, magari accompagnati da una frase che invita a moderare la velocità. La squadra del cuore è presente con cuscinetti e gadget sul 3,9% delle auto degli intervistati.

Un cenno a parte va dedicato a quell’1,9% che crede che il riflesso di un CD sul lunotto riesca a impedire agli autovelox la lettura della targa.

Ma questa, più che superstizione, è una vana speranza.

Davvero, nell’era degli ABS, ESP, e Airbag, equipaggiare la nostra automobile con un amuleto ci fa sentire più sicuri?
“Questa indagine conferma la consapevolezza che gli italiani hanno dei rischi che si corrono quando ci si trova al volante”, ha dichiarato Serena Cellamare, Responsabile Comunicazione di Chiarezza.it. “L’importante è che chi si mette alla guida presti attenzione a tutte quelle misure di sicurezza che garantiscono la prevenzione di incidenti, spesso causati da piccole disattenzioni e dalla poca prudenza”.

Che sia un portafortuna colorato, o una fotografia, o un gesto rituale a rammentarcelo non importa: già questo può aiutarci a ricordare di mantenere alta la vigilanza.

Pubblicato su http://www.spaziomotori.it

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