Corso di scrittura. Lezione n° 3: La sillaba – La divisione in sillabe

Esempi di sillabe
Sillabe (photo credit Apprendereinrete.it)

La sillaba.

Le parole si dividono in sillabe, cioè in parti pronunciate con una sola emissione di voce.

Perché esista una sillaba occorre almeno una vocale (o un dittongo, o un trittongo).

Oltre alla vocale ci possono essere delle consonanti, prima o dopo la vocale.

–          Se le consonanti sono prima e la sillaba finisce in vocale, la sillaba si dice aperta.

–          Se le consonanti stanno dopo la vocale, la sillaba si chiama chiusa (bam-bi-no ha la prima sillaba chiusa e le altre due aperte).

Così, una parola ha tante sillabe quante sono le vocali (o i dittonghi, o i trittonghi) che essa contiene. Può quindi essere:

–          Monosillaba: tu, a, lei ecc.

–          Bisillaba: a-mo, be-ne, ba-cio ecc.

–          Trisillaba: co-lo-re, au-gu-ri, pal-li-do ecc.

–          Quadrisillaba: pre-fe-ri-re, au-di-zio-ne, fred-da-men-te ecc.

–          Pentasillaba: pre-fe-ri-bi-le, au-to-mo-bi-le, ar-mo-niz-za-re ecc.

Ci sono parole che hanno un numero superiore di sillabe: en-ce-fa-lo-gram-ma ne ha sei; pre-ci-pi-to-sa-men-te ne ha sette; e così via fino a pre-ci-pi-te-vo-lis-si-me-vol-men-te che ne ha undici – ammesso che qualcuno ancora la usi!

 

La divisione in sillabe.

La divisione in sillabe è importante per l’ortografia. Infatti, quando si devono spezzare le parole in fine di riga, si usa finire con una sillaba e cominciare la riga dopo con la sillaba successiva.

Come regole pratiche per la divisione in sillabe ricordiamo che:

–         Una consonante fa sillaba con la vocale seguente: ca-de-re;

–         Di due consonanti uguali, la prima fa sillaba con la vocale precedente, la seconda con la vocale seguente (basta ricordare di “spezzare” le “doppie”): catti-vo;

–         Gruppi di consonanti fanno sillaba con la vocale seguente se gli stessi gruppi possono trovarsi anche all’inizio di parola: co-sto-la (st può stare, appunto, in principio di parola); ma-ra-sma, sm come smontare ecc.;

–         Gruppi di consonanti diverse che non possono trovarsi in principio di parola si dividono come le “doppie”: una consonante fa sillaba con la vocale precedente e l’altra (o le altre due) con la vocale seguente: merce, impres-sio-ne (rc e mpr, difatti, non potrebbero trovarsi all’inizio di una parola di senso compiuto).

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Un gioco da ragazzi, vero? Un inutile… sproloquio? (dividete in sillabe quest’ultima parola, allora!).

Aiutino: la soluzione si trova tenendo presente l’unico enunciato che ho sottolineato, e considerando la posizione dell’accento.

A proposito… Nella Lezione n° 4 parleremo proprio dell’accento.

Intanto, puoi scaricare la versione stampabile della Lezione di scrittura n° 3

e … ci leggiamo presto!

Buona scrittura e tanta gioia a tutti,

Gioia

P.S.: La soluzione è spro-lo-quio (le vocali dei dittonghi e trittonghi non si dividono).

P.P.S.: Iscriviti a nomenOmen per altre lezioni! 🙂

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Gioia Magliozzi ha detto:

    L’ha ribloggato su nomenOmen.

    "Mi piace"

Commenti

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