Life In Progress

Ricordi quell’articolo, T.I.I.S.G.? Turn it into something good? Quel suggerimento di trasformare una cosa negativa in una positiva, ossia di interpretare diversamente un avvenimento per rintracciarvi il lato luminoso, orientato all’ottimismo, il bicchiere mezzo pieno?

Tecnicamente è una ristrutturazione di contenuto: è quell’uomo che considerava una tragedia essere stato licenziato e qualche giorno dopo, in un attimo, l’ha considerato un miracolo. Era l’11 settembre 2001. In questo caso la vita lo ha aiutato a ristrutturare il contesto entro il quale interpretava quell’accadimento. Nel nostro caso siamo noi a sforzarci, con un po’ di creatività, di fare questo switch mentale.

Bene.

C’è un piccolo cambiamento in atto nel mio approccio a questa pur sempre buona, validissima abitudine: non me lo scrivo più la mattina dopo.

Lo faccio lì per lì e poi ci metto una pietra sopra. Sì, perché c’è il rischio che se ti svegli la mattina dopo un bel sonno rigenerante, avendo interrotto il flusso dei cattivi pensieri e dello stress del giorno prima, nel momento in cui vai a fare un’analisi dell’episodio negativo – pur se con la buona intenzione di appuntarti l’insegnamento positivo – riattivi il lato oscuro e ti porti appresso nella ‘nuova’ realtà quello che oramai appartiene al passato.

Non dobbiamo mai portarci appresso ciò che è stato.

Ogni momento è un momento nuovo, fecondo di possibilità, di un nuovo passo verso la felicità, purché non facciamo costantemente una fotografia della situazione AS IS. Niente è AS IS, niente è così è basta. Tutto è in evoluzione.

Ripescando gli insegnamenti buddisti, userei il termine impermanenza. Ma a me, personalmente, non basta pensare che la vita sia in evoluzione perché impermanente: a me interessa guidare l’evoluzione.

Come lo faccio? Scegliendo accuratamente i miei pensieri e il loro tempo. Lesson learned e passo oltre. Subito.

Il passato è passato, anche se è passato da dieci minuti.

🙂 Non lo pensi anche tu?

Tanta gioia a te,

Gioia

Pubblicato da Gioia Magliozzi | Life & Career Coach | Reconnective Healing® Foundational Practitioner

Life & Career Coach, socio AICP (Associazione Italiana Coach Professionisti) e Reconnective Healing® Foundational Practitioner. Oggi mi sento una ‘Catalizzatrice’, ossia un mezzo che facilita e accelera chi voglia vivere la migliore versione di sé stesso. La mia fonte di realizzazione più grande è quella di accompagnare donne e ragazze nel viaggio verso la piena espressione delle proprie potenzialità e un’elevata qualità della vita personale e professionale. Accanto a una Laurea in lingue e letterature straniere e a un corso post-laurea in Economia e gestione d’azienda, ho conseguito un Master in Life & Career Coaching (blog www.nomenomen.biz) e i certificati di Reconnective Healing® Foundational Practitioner e The Reconnection®-Certified Practitioner. (Visita il sito www.gioiamagliozzi.it per saperne di più). Membro della International Society of Female Professionals. Sono madre di due adolescenti, che è la sfida più grande di tutte.

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