Sawubona

“Sawubona” (o Sawabona – la pronuncia è /sawuɓóːna/, per chi conosce l’alfabeto fonetico internazionale) è un saluto sudafricano, di origine Zulu, che significa “ti vedo”, per dire “ti rispetto, ti apprezzo, tu sei importante per me” (chi non ricorda che, nel film Avatar, i nativi di Pandora salutavano con “Io ti vedo”?)

Proviene da un bellissimo rituale tribale per cui, quando qualcuno si comporta in modo inappropriato, viene portato al centro del villaggio e circondato da tutta la comunità. Per due giorni, i membri della tribù ricordano a quella persona tutte le cose buone che ha fatto.

La convinzione alla base di questo rituale è che ognuno di noi viene al mondo fondamentalmente buono e desidera sicurezza, amore, pace e felicità. Durante la ricerca del nostro posto nel mondo, nel corso della nostra vita, affrontiamo infinite sfide e non sempre scegliamo la migliore versione di noi stessi quando ci confrontiamo con esse.

Così, la comunità circonda chi ha sbagliato per consentirgli di riconnettersi con la sua vera natura di persona buona. Ogni membro ripete “Sawubona”, ossia​ “ti vedo… ti rispetto, ti apprezzo e sei importante per me” e, attraverso questo gesto meraviglioso e semplice, trasmette l’idea che non è mai troppo tardi per essere la persona che si vorrebbe.

D’altro canto, la persona in questione risponde “Shikoba”, che significa “Sono qui”, nel senso che fino a quando non mi hai visto, non esistevo, e “allora io sono buono ed esisto per te”. Questo atto di riconoscimento rimette insieme i frammenti dell’interiorità ferita della persona in errore, la quale ora si sente amata e apprezzata.

Talvolta, quando ci comportiamo male, stiamo semplicemente chiedendo che qualcuno ci faccia sentire importanti. È una richiesta di amore, di affetto, di attenzione. 

Tutti abbiamo bisogno che le persone attorno a noi ci ricordino che siamo esseri meravigliosi e che, se non ci comportiamo correttamente, abbiamo il potere e la forza per ricominciare e rimediare ai nostri errori.

Ti incoraggio, la prossima volta che incontri qualcuno, a salutarlo con tutto il cuore: prenditi un momento per essere consapevole e “vedere” davvero la persona, oltre l’aspetto fisico. “Vedendolo” realmente, stai conferendo uno dei più grandi onori a un altro essere umano. Stai facendo luce su di lui; una luce spirituale energizzante e potenziante e che regala vita (li “dà alla luce”, quindi esistono!)

Alla prossima, allora: incontriamoci e salutiamoci con consapevolezza.

Sawubona… Io ti vedo!

Tanta gioia a Te.

Gioia

 

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Patrizia Criscuolo ha detto:

    Bellissimo questo tituale: rispetto, riconoscimento, consapevolezza….sempre più spesso dimenticati nella nostra società “civile”.

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    1. Gioia Magliozzi ha detto:

      Siamo troppo presi da noi stessi per ricordarci di guardare davvero l’altro. Ma quando accade è davvero così gratificante, sia per chi ‘vede’ sia per chi ‘è visto’!
      Grazie.

      Mi piace

Commenti

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