Cercando l’ombra/2

A un certo punto, stamattina, ho detto: “Orca miseria, che ansia”. Perché? Troppi messaggi di auguri ? Troppe uova e conigli e pulcini con la mascherina? Chissà.

Sto riflettendo ancora sull’OMBRA, ogni tanto interrogandomi su quali siano le persone che mi provocano reazioni forti. Mi è venuta in mente una situazione. Forse era proprio questa nuova consapevolezza che stava emergendo a provocarmi l’ansia.

STEP 1 preparo il terreno

Ti parlo direttamente. So che stai leggendo e presto capirai che sto parlando con te.

Mi perseguiti da una quantità di anni che non so contare, con il tuo amore, le poesie, i racconti; con le tue emozioni, riflessioni, delusioni, frustrazioni, desideri incompiuti; con la tua morbosa presenza, non cercata, non voluta e tutto sommato a me inutile, pretenziosa, soffocante e ai miei occhi psichicamente squilibrata.

Non sopporto il tuo bisogno di affetto, la dipendenza, le attenzioni non richieste, le pretese di corrispondenza, la goccia cinese dei tuoi messaggi, il fatto che pensi di conoscermi, i suggerimenti non graditi. Tu attenti alla mia libertà.

STEP 2 comincia lo scavo

Okay, adesso perdonami, che ERA LA MIA OMBRA A SCRIVERE.

Grazie perché finalmente stamattina ho capito che ciò che mi dà fastidio in te è esattamente ciò che mi appartiene.

Mi fa orrore essere ‘stalkerata’, ma a mia volta in qualche caso lo faccio. Mi fa scattare i nervi essere sollecitata e messaggiata costantemente senza che io lo voglia, ma a mia volta con qualcuno lo faccio. Mi dà fastidio che pensi di conoscermi quando in realtà non sai un… accidente di quello che provo, ma pretendi di sapermi leggere dentro… e talvolta con qualcuno ci casco a farlo anch’io. Mi scoccia che tu mi dica di guardare un video o leggere un ,libro: non me ne frega niente, decido io… eppure quante volte ho regalato canzoni io stessa?

Ma tutto questo l’ho fatto con profondo malessere, Profondo malessere perché contrasta con l’idea che io ho sviluppato nel tempo di me stessa e che lascio trasparire all’esterno: donna indipendente, determinata e autodeterminata, autonoma, libera, diretta, talvolta fredda, cinica, spregiudicata q.b., orientata all’azione, pragmatica, ‘fumina’, egoista, egocentrica, egoriferita e chi più ne ha più ne metta.

STEP 3 toc toc, abbiamo trovato qualcosa, tira fuori

E invece, chi è la persona (talvolta) emotiva, sentimentale, insicura, bisognosa di conferme, dolce, generosa di cuore e di parole senza aspettative di ritorno, riflessiva, introspettiva, meditativa, contemplativa, fragile, incondizionatamente amorevole?

Signore e signori, assistiamo a un’ombra per qualche verso migliore della parte in luce. Ma io l’ho rimossa perché non mi fa gioco, perché non mi avvicina agli obiettivi, perché è scomodo essere bisognosi e dipendenti da qualcun altro che non sia te stesso.

Questo dualismo è ciò che mi devasta quando mi lascio andare a un amore incondizionato; è questo, che mi fa scattare la rabbia per chi manifesta questo tipo di bisogno d’amore nei miei confronti. Dico solo che Axel, il mio cagnolino, mi infastidisce perché è appiccicoso e dipendente, mentre adoro Marceline, la gatta, che vive la sua vita elegantemente soddisfacendo i suoi bisogni, cercando il calore fisico solo quando le va, e senza rompere le scatole a nessuno.

Mi è tutto molto chiaro, grazie, specchio.

STEP 4 e ora,  che si fa?

Inizialmente ho pensato che se tutto quello che ho elencato mi dà fastidio in prima persona, NON LO FARÒ PIÙ agli altri: è ragionevole pensare che provino lo stesso fastidio. Ma anche no.

Prima di tutto, gli altri non sono come me/te. Hanno diversi percorsi psicologici e di vita, per cui magari c’è chi darebbe un braccio per essere tempestato d’amore in quel modo. Quindi BASTA col cercare di mettersi nei panni dell’altro e giudicarti da solo!

E allora, come faccio a INTEGRARE L’OMBRA?

Eh. Ricordandomi che quella parte emotiva e fragile, schiacciata sotto il livello di coscienza, mi farà male solo fino a che non la lascerò emergere senza sentirmi sbagliata o sminuita nella mia ‘immagine’.

Difficile inversione a 180° e non aggiungo altro perché ho finito le parole… L’emozione di liberazione (ancora cauta) mi indica che potrei essere sulla giusta strada.

“Tanta roba”, come mi disse qualcuno.,

Tanta gioia e Buona Pasqua a a Te,

Gioia

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