Frida

Mentre mio figlio mi spiegava, facendo precipitare dei libri a terra, che la velocità di caduta di due oggetti ‘simili’ è la stessa anche se hanno peso diverso (cosa di cui dubitavo sebbene io sappia che l’accelerazione di gravità g= 9,81 m/s2), ho ritrovato un libriccino che una mia amica mi ha regalato a luglio 2017.

Lo apro e rimango folgorata dall’incipit. Un monologo immaginato come se a parlare fosse Frida Kahlo.

Più sotto vi ho messo il link a una sintesi perfetta della sua incredibile vita. È morta alla mia attuale età. Quanto ha lasciato al mondo!

Spero vi piaccia.

Di Pino Cacucci, ¡Viva la vida!, Feltrinelli 2010.

“La pioggia…

Sono nata nella pioggia.

Sono cresciuta sotto la pioggia.

Una pioggia fitta, sottile… una pioggia di lacrime. Una pioggia continua nell’anima e nel corpo.

Sono nata con lo scroscio della pioggia battente.

E la Morte, la Pelona, mi ha subito sorriso, danzando intorno al mio letto.

Ho vissuto da sepolta ancora in vita, prigioniera di un corpo che agognava la morte e si aggrappava alla vita.

Molte volte sono stata sigillata dentro bare di ferro e gesso, ma… io resistevo, ascoltavo il mio respiro e maledicevo il lerciume del mio corpo devastato.

Ho imparato nella pioggia a sopravvivere: alla barbarie di una vita spezzata, a me stessa dolorante e, infine, a Diego”.

Buonanotte!

Gioia

Frida Kahlo, piccola guida per conoscere l’artista

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